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RUDA. Entro l’anno partirà la progettazione per la realizzazione della nuova rotatoria all’incrocio tra la statale 351 e la provinciale 30 di Perteole. La gestione di entrambe le strade è attualmente...

Nuovo depuratore a Saciletto Il sindaco: rispetta l’ambiente

03 marzo 2017
di Gessica Mattalone

RUDA. È operativo il depuratore di Saciletto di Ruda, un’opera la cui realizzazione era attesa da tempo e prevista da un accordo di programma siglato nel 2009, tra l’Interporto di Cervignano del Friuli, l’allora Consorzio Depurazione Laguna (ora Cafc) e il comune di Ruda, tra le opere di compensazione.
Il depuratore è stato realizzato a sud dell’abitato in corrispondenza di una piccola area boschiva situata sulla sponda destra della Brischis a circa 400 metri dalla confluenza con la roggia Montarizza. Un intervento che segue quello del 2011 che vide il ripristino delle sponde della roggia Brischis a carico del Cafc. Il nuovo depuratore ha comportato un investimento di 246.298 euro, che comprende sia i lavori che gli espropri. «La progettazione e la spesa è stata sostenuta dal Cafc – ha spiegato il sindaco Franco Lenarduzzi –. Il nuovo depuratore migliora notevolmente la situazione igienico-sanitaria di Saciletto. Sono estremamente soddisfatto per il beneficio ambientale e per la collaborazione con il Cafc». La situazione di Saciletto era comune ad altre dove nelle rogge e nei corsi d’acqua superficiali finivano gli scarichi domestici. L’abbassamento delle falde e una normativa ambientale più stringente hanno comportato dei sistemi depurativi efficienti ed eco-compatibili. Per convogliare gli scarichi è stato realizzato anche un nuovo tratto fognario. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Cafc Eddi Gomboso: «Siamo di fronte a una situazione ambientale meritevole, non solo a Saciletto ma in tutta questa zona della Bassa – ha commentato –. C’è stata molta sintonia e collaborazione tra gli uffici comunali e del consorzio – ha proseguito – soprattutto come conoscenze e come sensibilità verso il recupero ambientale. Continueremo nella salvaguardia dell’ambiente anche nella frazione di Perteole, dove a seguito dei lavori di contenimento svolti dalla Protezione civile eseguiremo il raccordo fognario per lo smaltimento delle acque provenienti dalla campagna».

Appello alla Regione: tre pezzi di storia sono a rischio crollo

di Elisa Michellut

21 febbraio 2017

RUDA. Tre pezzi di storia del territorio sono a rischio crollo. Infiltrazioni d'acqua, agenti atmosferici e l'usura del tempo rischiano di cancellare per sempre palazzo Antonini Belgrado, la Commenda di San Nicolò di Levata e il tetto dell'Amideria (unico edificio di proprietà del Comune). Il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi, lancia un appello alle istituzioni: «Intervenite prima che sia troppo tardi. E' a rischio il nostro patrimonio». Nei giorni scorsi, il primo cittadino ha scritto al prefetto, alla Regione e alla Soprintendenza per chiedere un intervento urgente. A breve ci sarà un sopralluogo. Oltre un anno fa, l'imprenditore Paolo Ferraris aveva fatto un'offerta acquistare palazzo Antonini Belgrado, villa veneta edificata a cavallo del XVI e XVII secolo, tutelata dalle Belle arti, che sta cadendo a pezzi. A causa dei cavilli burocratici, Ferraris è stato costretto a rinunciare. Il palazzo era stato sequestrato dalla Guardia di finanza, nel 2014, a Filippo Formentini, evasore totale. Formentini è proprietario di oltre metà palazzo, l'altra parte appartiene a una signora deceduta. Tutto inizia quando Ferraris scopre che palazzo Antonini è in vendita. Decide di partecipare all'asta. Dalla documentazione sul sito del Tribunale e anche sull'ordinanza risultava che gli aggravi sarebbero stati cancellati al termine della procedura di vendita giudiziale. Dopo l'aggiudicazione all'asta l'imprenditore ha appreso che il palazzo era sottoposto a sequestro penale, che non era possibile cancellare. Il problema è che questo sequestro risultava da tempo annotato al tavolare ma la perizia utilizzata per pubblicizzare la vendita era anteriore al sequestro. Per risolvere la questione si è pensato di convertire da sequestro dell'immobile a sequestro del prezzo di aggiudicazione all'asta, in questo modo lo Stato avrebbe intascato un discreto importo e l'aggiudicatario avrebbe potuto farsi assegnare l'immobile. É stata presentata istanza alla Procura, favorevole. Il giudice per le indagini preliminari, invece, ha rigettato la richiesta. Il provvedimento è formalmente corretto ma tecnicismi giuridici impediscono la risoluzione del "caso". «I tempi continuano a slittare - lamenta il primo cittadino -. Il rischio è che possa crollare il tetto. Il prefetto si è attivato e il soprintendente verrà a Ruda per un sopralluogo. Visiteremo palazzo Antonini e l'Amideria, due pezzi di storia che rischiano di collassare. Nel nostro Comune c'è anche la Commenda di San Nicolò, che ospitò, in epoca medievale, i Cavalieri di Malta e, successivamente, Elisa Bonaparte Baciocchi e anche lo scienziato Louis Pasteur. Si tratta di un patrimonio che rischia di andare perduto». Per quanto riguarda l'Amideria hanno urgente bisogno di sistemazione il tetto, la zona della macchina a vapore e la ciminiera. «Abbiamo un accordo di programma con la Regione - spiega Lenarduzzi - che prevede la messa in sicurezza del tetto sopra la macchina a vapore, il cuore dell'Amideria, ma è necessario darsi da fare per riqualificare anche il resto. Questi tesori sono parte della nostra identità»

Danneggiate le lapidi dedicate ai partigiani

Vandali in azione a Saciletto: presi di mira i cippi che ricordano due fucilati Rimossi con martello e scalpello i riferimenti alla responsabilità dei fascisti

di Elisa Michellut
28 gennaio 2017

Vandali all’opera, la scorsa notte, a Saciletto di Ruda. Gli ignoti, proprio in occasione del “Giorno della memoria”, hanno visibilmente danneggiato due lapidi che compongono il cippo dedicato ai partigiani fucilati dai fascisti, lungo la strada che da Saciletto porta a Cervignano (peraltro un’arteria particolarmente trafficata). I vandali, utilizzando presumibilmente uno scalpello e un martello, hanno rimosso alcune lettere dei nomi e dei cognomi dei partigiani e anche le parole “assassinio fascista”.
«Probabilmente – commenta il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi, comprensibilmente amareggiato – è un tentativo di dimostrare che non sono stati i fascisti a fucilare i partigiani. Un vero e proprio oltraggio alla memoria, soprattutto perché hanno agito in occasione di una ricorrenza importante come il Giorno della memoria. Tentare di cancellare la memoria tramite azioni di questo tipo è una cosa veramente grave. Dobbiamo vigilare affinché non si ripetano fatti simili. Il nostro impegno è di sostenere la democrazia, la verità e i valori della Costituzione». Ieri pomeriggio, il primo cittadino di Ruda si è recato dai carabinieri per sporgere denuncia. «Per fortuna il cippo che è stato collocato ad Alture e anche quello che si trova lungo la strada che porta ad Aiello non sono stati danneggiati. Hanno preso di mira quello più visibile, tra Saciletto e Cervignano. Credo non siano riusciti a portare a termine l’atto vandalico, che probabilmente prevedeva la rimozione totale delle scritte. Evidentemente sono stati disturbati dal continuo passaggio delle automobili». Il sindaco Lenarduzzi è stato avvisato dal presidente dell’Anpi di Ruda, Mauro Valeri, cugino di Gentile Valeri, uno dei partigiani cui è dedicato il cippo.
«All’inizio – racconta Valeri – ho pensato che le lettere fossero cadute da sole per qualche motivo. Sono andato sul posto e, invece, mi sono reso conto che si trattava di un atto vandalico. La parola assassinati è stata dimezzata, manca la parte centrale, e la parola fascisti è stata quasi completamente tolta. È già la terza volta che succede in 40 anni».

Bufera in consiglio a Ruda Il Tar ribalta i voti, Pelos è fuori

Al suo posto Cesare Moretti: alle amministrative aveva ottenuto 74 preferenze e non 69 A sette mesi dalle elezioni e dal ricorso del non eletto arriva la sentenza del Tribunale amministrativo

24 gennaio 2017

RUDA. Bufera in consiglio comunale. Cesare Moretti, primo dei non eletti, entra il consiglio al posto di Andrea Pelos, consigliere con delega all’agricoltura. Il ribaltone arriva dopo la sentenza del Tar che, come un fulmine a ciel sereno, modifica il risultato elettorale. Le elezioni amministrative del 5 giugno avevano promosso consigliere comunale Pelos, con 71 preferenze. Primo dei non eletti Cesare Moretti, con 69 voti. In realtà, i voti ottenuti da Moretti, come appurato dal Tar, erano 74.
Dopo il risultato elettorale, era stata pubblicata sui social network, all’interno del gruppo dei candidati, una fotografia della lista dei voti conteggiati. In questa foto i voti ricevuti non erano uguali a quelli verbalizzati. Moretti ha presentato ricorso chiedendo l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti. A distanza di sette mesi la sentenza è a suo favore. Il risultato elettorale è stato modificato assegnando 74 preferenze a Moretti, che entra di diritto in consiglio. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio, che ammontano a 500 euro (escluse spese accessorie). Ora Moretti dovrà decidere se accettare il mandato oppure se dimettersi. Il diretto interessato conferma di non avere ancora deciso se restare all'interno del consiglio oppure se farsi da parte e lasciare il posto a Pelos. A distanza di sette mesi, infatti, il gruppo di lavoro è ormai consolidato e un nuovo ingresso potrebbe risultare problematico. «È un fatto grave, che lascia l’amaro in bocca – le parole pronunciate da Moretti –. Queste cose, in un piccolo Comune come il nostro, non dovrebbero succedere». Il sindaco, Franco Lenarduzzi, informato, commenta: «Credo che l’episodio sia alquanto sgradevole. Ciò che è successo ci porta a dover richiamare alla massima attenzione e responsabilità tutti gli operatori che prestano servizio ai seggi elettorali. Come arbitro e custode dello svolgimento del massimo rito democratico, che vede nelle elezioni il suo momento più alto, un presidente assume ruolo di garanzia. I risultati che escono dai seggi devono essere appresi con senso di fiducia. Se per qualche motivo tutto questo viene meno occorre porre rimedio subito. In questo quadro il Comune ha agito con la massima correttezza e trasparenza. Abbiamo accettato sia il responso elettorale che la sentenza». Il primo cittadino sottolinea che la lista è nata per essere al servizio della comunità. «Sono pronto ad accogliere nella squadra – conclude Lenarduzzi – Cesare Moretti, al quale auguro buon lavoro, rispettando qualsiasi decisione da lui valutata a seguito della sentenza, che gli ha dato ragione. Nel contempo è mio impegno non disperdere le risorse umane che il nostro gruppo è riuscito a esprimere fino a ora».

Scuole aperte, il sindaco in classe

Ruda: Lenarduzzi incontrerà i bambini: «Ecco i servizi che il Comune offre»

12 gennaio 2017

RUDA. In occasione dell'iniziativa "Scuole aperte" il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi, incontrerà i bambini della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria del Comune. Il primo cittadino sarà accompagnato dall'assessore Simona Berretti e della consigliera con delega all'istruzione Manuela Bertogna. «L'amministrazione - spiega il sindaco - è vicina al mondo della scuola. Il Comune sostiene il mondo della scuola offrendo servizi come la pre e post accoglienza, il trasposto gratuito, la mensa e il post scolastico (dalle 14 alle 16). Sosteniamo tanti progetti e iniziative: il pedibus, la psicomotricità relazionale, la musicoterapia, la conoscenza della Protezione civile e delle iniziative che coinvolgono la comunità. Tutto questo anche tramite il supporto delle associazioni». Le strutture scolastiche di Ruda (infanzia e primaria) e Perteole (secondaria) sono dotate di ampi spazi interni ed esterni, sono munite di connessione wi fi, palestra, punto cottura e aule informatiche.
«L'obiettivo - assicura il sindaco - è garantire per l'intera giornata la permanenza degli studenti in un luogo sicuro. Ci stiamo anche concentrando sull'apprendimento di diverse forme di linguaggio al fine di promuovere l'importanza della comunicazione attiva per imparare ad esprimere le proprie emozioni migliorando l'autostima. Sono già attivi corsi d'inglese, corsi di strumento e canto promossi dalla scuola di musica comunale, meeting di approfondimento dei comportamenti on-line, del cyberbullismo e dei vocabolari digitali e diverse attività sportive». Gli incontri nell'ambito di "scuole aperte" sono in programma mercoledì 18 gennaio, alle 17.30, nella scuola primaria, lunedì 23 gennaio, alle 16.30, nella scuola dell'infanzia e venerdì 27 gennaio, alle 17.30, nella scuola secondaria. (e.m.)

Appuntamento con gli ultimi eventi delle festività

RUDA. Venerdì si conclude la 5a edizione del Natale a Ruda, organizzato da Pro Musica , Afds e Ado, Roll Club Il Castello, Associazione Scuola-Comunità in collaborazione con la Protezione Civile e...

04 gennaio 2017

RUDA. Venerdì si conclude la 5a edizione del Natale a Ruda, organizzato da Pro Musica , Afds e Ado, Roll Club Il Castello, Associazione Scuola-Comunità in collaborazione con la Protezione Civile e con il patrocinio
Unicef. Venerdì saranno collocate le statue dei Re Magi e premiati i lavori dei bambini della scuola primaria, disegni accompagnati da pensierini su cartoncini, che sono stati appesi sull’albero di Natale in piazza sul tema della solidarietà verso i paesi colpiti dal terremoto. (g.m.)