19-01-2010
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Il volume è stato proposto con notevole successo di critica e di pubblico all’ultimo festival internazionale “èStoria” di Gorizia. Silva Bon ripercorre la storia di Enrico Paolo Salem che a lungo ha saputo incarnare al meglio l’immagine dell’uomo fascista, fino a raggiungere la carica di Podestà di Trieste. Il suo ruolo di capo della comunità viene però meno con le leggi razziali. Che i suoi legami con la comunità ebraica siano inesistenti non conta, tanto meno conta il suo professarsi cattolico da sempre. Quello che Salem non può rimuovere nel nuovo scenario è il puro dato biologico, l’essere “figlio e nipote di”. Una aberrazione a cui non vi è rimedio. Il lungo processo di assimilazione della famiglia Salem all’interno dell’èlite cittadina è di colpo inutile il suo confinarsi nel Castello di Saciletto di Ruda, già simbolo delle fortune economiche della famiglia, è ora una scelta obbligata. La classe dirigente di cui ha sempre fatto parte gli ha voltato le spalle. Salem non è un eroe e non è per sua fortuna una vittima anche in senso fisico della persecuzione antiebraica ma rimane un “diverso”, isolato e ricattabile, un uomo che porta il peso di aver contribuito a costruire la società che lo ha respinto. Rimane l’imbarazzo e il silenzio che avvolge la sua figura nel dopoguerra, troppo ingombrante per essere dimenticata del tutto e allo stesso tempo, proprio per questo, parte di una porzione della memoria collettiva da minimizzare perché legata indissolubilmente a una delle pagine più buie della nostra storia. Alla serata, che rientra nell’iniziativa “A tutta Cultura” espressamente dedicata alla giornata della memoria, interverranno l’autrice Silva Bon e il Segretario del Centro Gasparini , Dario Mattiussi.