I certificati anagrafici scontano sempre l’imposta di bollo, salvo quanto previsto dalla Tabella B del DPR 642/72, che elenca specificatamente i casi di esenzione, quali: assicurazioni sociali obbligatorie, sanitarie, pensioni, elettorale... Si ricorda che tutte le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblico servizio devono accettare l’autocertificazione, mentre i privati ne hanno la facoltà; pertanto i certificati anagrafici destinati a soggetti privati, che non rientrino nei casi di esenzione, vengono rilasciati in bollo.
L’intestatario del certificato di proprietà si reca presso l’Ufficio Anagrafe, con una marca da bollo, e firma sul certificato stesso dichiarando il valore della vendita e i dati dell’acquirente; il funzionario incaricato ha il compito di autenticare la firma del venditore.
Ogni maggiorenne può attivare per sé la Carta regionale dei servizi presentandosi allo sportello munito di documento d’identità.
Il genitore provvede per i figli minori.
Il requisito indispensabile è quello della dimora abituale che viene verificato dagli organi di Polizia Municipale. L’interessato si reca presso l’Ufficio Anagrafe con un documento d’identità ed il codice fiscale e dichiara per sé e la propria famiglia la variazione di residenza.
Se la richiesta di residenza riguarda un cittadino straniero extracomunitario è necessario esibire, oltre al passaporto o documento equipollente, anche il permesso di soggiorno o la ricevuta rilasciata dalla Questura.
L’aggiornamento dell’indirizzo su patente e libretto di circolazione dei mezzi viene effettuato con la compilazione di un modello predisposto dalla Motorizzazione Civile e disponibile presso l’Ufficio Anagrafe (consultabile nella parte “modulistica” del sito).
La carta d’identità rimane valida fino alla scadenza, senza necessità di aggiornare l’indirizzo.
Sono necessarie: tre foto tessera uguali e recenti e restituzione del documento scaduto oppure denuncia di smarrimento/furto presso gli uffici dei Carabinieri/Polizia; firma dei genitori dei minorenni per il rilascio di carta d’identità valida per l’espatrio.
In caso di decesso presso l’abitazione un familiare si reca, entro 24 ore, presso l’ufficio di stato civile con il certificato del medico che ha constatato il decesso, la scheda ISTAT compilata dal medico curante e la verificazione di morte a cura dell’Ufficiale Sanitario; è necessario inoltre contattare il Servizio Manutenzioni Esterne per quanto riguarda il servizio cimiteriale.
Se il decesso avviene altrove è necessario rivolgersi al Comune dove si è verificato l’evento, salvo contattare il Servizio Manutenzioni per il servizio cimiteriale.
Il Comune ha predisposto un modello che i nubendi possono compilare per dichiarare quanto necessario a richiedere d’ufficio tutti i documenti utili al procedimento della pubblicazione e alla successiva celebrazione del matrimonio.
Un genitore (se coniugato) o entrambi (se non coniugati) si reca entro 10 giorni dalla nascita presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di evento o di residenza, munito dell’attestato di nascita rilasciato dall’Ospedale, per effettuare la dichiarazione di nascita; la dichiarazione può essere fatta anche presso la Direzione Sanitaria dell’Ospedale entro tre giorni dalla nascita; al momento della dichiarazione di nascita il Comune rilascia, per conto dell’Agenzia Entrate, il codice fiscale.