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D: Gent. mo Sig. Sindaco, desidero sapere se quest'anno verrà rinnovato il concorso letterario "raccontami una storia", in quanto sono interessata a
parteciparvi e non ho trovato nulla di aggiornato sul sito del Suo comune.
Grazie anticipatamente se vorrà rispondermi e cordiali saluti
Francesca Callegari

R: Cara Francesca,
sul sito c'è un accenno, nell'archivio delle news, relativo alla riproposta del concorso letterario, nel 2010 alla sua 4^ edizione.
Tutti gli approfondimenti necessari li puoi trovare presso la Biblioteca Comunale o contattando il consigliere delegato Paolo Ledda.
Mi complimento per il tuo interesse nei confronti di un'iniziativa che ha visto una crescita di attenzione e di partecipazione e ti saluto cordialmente.
Palmina Mian

D: buongiorno sig Sindaco, abito in via dei fanti e purtroppo devo chiedere delle notizie in merito alla raccolta differenziata.più volte ho dovuto tenere le immondizie umido e non riciclato a casa(senza contare che la carta e cartone la tengo in un sacco a casa da giovedì a giovedì) in quanto già il venerdì sera i contenitori in questione sono già pieni oltre il dovuto e ad oggi che è lunedì purtroppo il cassonetto del non riciclato non è stato svuotato.le parlo dei cassonetti posti nell'incrocio tra via dei fanti-braida della dota-aldo moro.
per di più a terra si trovano parecchie immondizie con il conseguente movimento di animali..mi chiedo come può 1 solo cassonetto per tipo gestire e raccogliere immondizie tra via dei fanti,braida della dota e via aldo moro?l'utenza è tanta e meno male che è inverno..non vorrei essere nei panni di chi abita li vicino quest'estate con il caldo.spero vorrà provvedere con chi gestisce la cosa di aumentare i passaggi della raccolta o almeno la quantità di cassonetti.
La ringrazio fin da ora,
saluti
fumo serena

R: Gentile Serena Fumo,
La ringrazio per la segnalazione che ho provveduto ad inoltrare al CSR.
A seguito dell’entrata in vigore del nuovo metodo di raccolta con la sostituzione dei cassonetti era prevedibile l’applicazione di “correttivi” dopo un monitoraggio delle singole situazioni. A distanza di qualche mese dall’avvio del nuovo sistema, il Consorzio sta verificando la corrispondenza tra la programmazione fatta sulla “carta” e l’applicazione sul “campo” (relativamente alla quantità dei cassonetti posizionati) e in qualche caso si è provveduto ad implementare il numero o la grandezza dei contenitori. Naturalmente ciò è possibile grazie all’attenzione dei cittadini nel segnalare i disagi al Comune.
Ricordo che in questi giorni, come gran parte dei Comuni, siamo stati costretti a chiudere l’ecopiazzola e quindi i rifiuti ingombranti non possono essere conferiti presso l’ex Amideria con il conseguente disagio di dover attendere la raccolta temporanea con container che stiamo programmando con il CSR. Purtroppo verifichiamo l’assurdità di una legge che da una parte obbliga a differenziare e dall’altro ci costringe a chiudere i centri di raccolta.
La raccolta della carta-cartone non ha subito variazioni: si effettua porta a porta il giovedì mattina; quindi non è necessario utilizzare i piccoli contenitori stradali per smaltire i cartoni che indubbiamente fanno più volume della carta e saturano in poco tempo lo spazio disponibile.
Ringraziandola per la sensibilità dimostrata anche nell’evitare di depositare i sacchetti a terra, invito per il suo tramite tutti i cittadini a fare del proprio meglio, ricordando che la differenziazione dei rifiuti è un dovere che sottende sempre senso civico da parte di ognuno e la pazienza nell’“educare” le persone in difficoltà.
Saluti,
Palmina Mian

D: Salve! vorrei iniziare complimentandomi per ciò che è stato fatto durante il 2009,anno che ha mostrato un grande impegno del comune in tutti i campi,e i miei più sentiti complimenti per l'impegno mostrato dal comune e da lei stessa,verso gli scavi archeologici in località la fredda,la nostra storia e il bene piu prezioso per la comunità. Arrivando al dunque... la mia domanda è la seguente, vorrei sapere quale
sarà il destino della caserma di Perteole,quali utilizi ne vorra fare il comune? o meglio... come verranno impiegati li spazi di questa struttura?

R: Caro Daniel,
Ti ringrazio per i complimenti anche a nome dei miei collaboratori, attori compartecipi dell’importante lavoro realizzato a favore della comunità. Mi fa molto piacere che gli impegni culturali, e in particolare gli scavi archeologici riscuotano l’apprezzamento per la riscoperta della storia e delle origini del territorio: gli scavi a La Fredda sono una gradita novità degli ultimi anni ed hanno richiamato l’attenzione della Regione nonché di tanti appassionati volontari e desiderosi di collaborare per scoprire il prezioso passato del nostro territorio. Grazie a loro l’investimento economico per la ricerca scientifica è minimo. Approfitto anche per dire che tutti sono benvenuti e il loro contributo è apprezzato.
Sento il dovere inoltre di ringraziarti per aver voluto sottolineare in positivo l’impegno del 2009: spesso la gente vede solo i difetti e talvolta un problema non risolto diventa sinonimo di “incapacità” o di “scarsa attenzione”.
Vengo alla domanda: l’ex caserma di Perteole sarà oggetto di un’analisi globale relativamente al suo utilizzo e alla sua riqualificazione. L’Amministrazione sta valutando come avviare uno studio di fattibilità e una progettazione conseguente che tenga conto delle esigenze del Comune e dell’interesse di privati.
Siamo consapevoli che interventi di qualsiasi genere in uno spazio di 32.000 mq con strutture probabilmente da abbattere (in quanto non rispondenti alle attuali norme di sicurezza e antisismicità), richiedono investimenti di grande portata improponibili per un piccolo Comune come Ruda .
Posso dire che tanti concittadini mi chiedono e mi suggeriscono soluzioni, cosa che mi fa molto piacere e denota attenzione e voglia di rendersi utili. Un esempio fra tanti i volontari della Protezione Civile che si stanno occupando della pulizia del sito, diventato una “foresta” per gli anni di abbandono e per l’incuria totale. Il lavoro di pulizia è essenziale per vedere cosa c’è in un sito “top-secret” fino a ieri.
Nello spazio, protetto dal recinto, ci sono sostanzialmente 4 strutture: il corpo di guardia con gli alloggi per gli ufficiali, il dormitorio, la cucina con la mensa e l’armeria con il deposito mezzi: due di queste strutture potrebbero prestarsi ad un utilizzo pubblico: l’armeria che ha tutti i crismi per una destinazione di servizi comunali (magazzino, alloggio mezzi e sede di PC) e la mensa che ha caratteristiche adattabili ad auditorium, quindi fruibile per concerti e per tutte quelle iniziative che oggi spesso sono dirottate in sale troppo piccole o in poco ospitali palestre. Tuttavia queste sono solo delle ipotesi di trasformazione, avulse da una corretta e fondamentale valutazione economica che necessariamente dovrà equilibrare le esigenze del Comune e le necessità imprenditoriali di quanti saranno coinvolti. (questo è anche l’impegno concordato con la Regione FVG).
Quest’anno avvieremo la programmazione per la riqualificazione degli spazi della struttura tenendo presenti alcuni esempi di interventi ben riusciti realizzati in altre Regioni.
Come vedi la questione non è semplice, in modo particolare in un momento di crisi generalizzata come quello che l’economia attuale sta vivendo. In ogni caso, quando avremo identificheremo il percorso fattibile, ci incontreremo con la popolazione per ascoltare e confrontarci.
Sperando di essere stata sufficientemente esaustiva colgo l’occasione per augurarti un buon 2010.
Palmina Mian

D: buon giorno, c.a. un mese fa avevo inviato una domanda alla quale non ho avuto risposta, forse non avevo messo il punto interrogativo. la ripropongo ora: è possibile mettere in sicurezza e sistemare il parco giochi di saciletto che versa in condizioni disastrose e pericolose???
ringrazio anticipatamente. distinti saluti.
Geraldine Beele

R: Gentile signora Geraldine,
Mi dispiace, ma non ho ricevuto alcuna mail e pertanto non ho potuto dare la dovuta risposta…
La informo che la giunta comunale ha già provveduto a stanziare la cifra necessaria per la sistemazione dei giochi presenti a Saciletto in via La Spessa.
L’operazione sarà possibile anche grazie alla disponibilità di alcuni volontari che si sono resi disponibili per la manutenzione del parco.
Saluti,
Palmina Mian

D: Spett.le comune, sono una ex concittadina in quanto da due anni circa ho la residenza in un comune in provincia di Bologna. Vorrei sapere se il comune di Ruda accetta iscrizioni alla scuola materna di bimbi di età inferiore ai tre anni. Il mio bimbo compie tre anni il 14 luglio prossimo e vorrei appunto sapere se fosse possibile iscriverlo già dal gennaio prossimo. Vorrei inoltre sapere se sono iscrivibili bimbi con residenza diversa da quella in comune di Ruda.
Antonella Mocchiutti

R. Gentile signora Antonella,
Le iscrizioni alla scuola materna sono di competenza dell'Istituto comprensivo, la cui direzione è sita ad Aiello del Friuli. Posso anticiparle che per la residenza non c'è alcun problema; quanto all'età del bambino da quest’anno la scuola dell’infanzia di Ruda accoglie anche i più piccoli, ovvero coloro che non hanno ancora compiuto tre anni, ma, per decisione del collegio docenti, questi bambini verranno inseriti da gennaio 2010. Per ulteriori chiarimenti la invito a rivolgersi alla segreteria dell’Istituto.
Saluti,
 
Palmina MIAN

D: Buongiorno! Da qualche settimana mio figlio ha iniziato l'asilo e tutte le mattine non le dico il piacere che si prova nell'accompagnarlo! La vorrei ringraziare per l'ottima gestione e per i servizi a disposizione, davvero un lavoro eccellente! Tuttavia la mia preoccupazione nasce durante la fase di attraversamento delle strisce pedonali adiacenti alle scuole elementari. Le striscie sono sbiadite e non sono precedute da cartelli. Mi corregga se sbaglio, ma secondo le nuove norme del codice stradale non dovrebbero essere bianche su sfondo rosso precedute da un cartello con lampeggiante su entrambi i sensi di marcia per avvisare gli automobilisti del pericolo di passaggio bambini? Inoltre, vista l'elevata velocità di passaggio delle auto, non sarebbe forse il caso di mettere dei rallentatori? Siccome il passaggio avviene in orari diversi durante la giornata, credo che la semplice collaborazione delle forze dell'ordine non sia sufficente a coprire le uscite delle elementari, del doposcuola, asilo ecc... La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti
Paolo Didonè

R: La ringrazio per i complimenti!
Le strisce pedonali alle quali lei si riferisce sono collocate su una strada provinciale. Ho fatto un’indagine relativamente alle nuove disposizioni ed ho appurato quanto segue: l’art 137 e 145 (art 40 CdS) disciplinano i segnali orizzontali e gli attraversamenti pedonali: gli articoli precisano anche i colori consentiti e adottabili e sono bianco, giallo, azzurro, giallo alternato con il nero; il fondo rosso di cui lei parla è stato autorizzato successivamente ma si è rivelato scivoloso e quindi non consigliato. La scelta dei colori è quindi discrezionale, l’importante è che sia evidente. A questo proposito la zebratura in via Gorizia, in effetti sbiadita, sarà ritoccata quanto prima in quanto prioritaria rispetto ad altri segnali.
Quanto ai rallentatori di velocità, ovvero i dossi – più o meno marcati – risultano molto pericolosi. Episodi in vari comuni, con relative sentenze a favore dei malcapitati, hanno dimostrato l’elevato rischio di incidenti a causa della loro presenza. La normativa in vigore infatti limita la loro collocazione in territorio comunale e urbano.
Relativamente all’elevato traffico nel momento dell’entrata/uscita degli alunni, mi rendo conto che la presenza di una strada provinciale molto frequentata non è il massimo anche se collocata nel centro abitato e quindi con un limite di velocità adeguato: tuttavia la maggior parte dei bambini, entrano ed escono dalla scuola con il pulmino dal cortile interno e quindi in piena sicurezza. Gli altri bambini, per disposizioni scolastiche, devono essere sempre accompagnati da un adulto, il quale esercita un controllo nella situazione descritta.
Condivido l’osservazione sulla presenza caotica di mezzi alla fine delle lezioni, e devo dire che è dovuta anche alla presenza di genitori che utilizzano le automobili anche quando non piove e abitano vicini alla scuola!
Le anticipo che abbiamo presentato alla Regione un progetto per la messa in sicurezza di via degli Alpini e siamo in attesa di un riscontro per il finanziamento. Ritengo inoltre interessante la proposta di lampeggianti per indicare il transito di bambini, cosa che terrò in considerazione nel contesto della progettazione definitiva per la messa in sicurezza dell’area.
Saluti,
 
Palmina Mian

D: Buongiorno Signor Sindaco,
con la presente desideravo chiederLe cortesemente dove i cittadini di SanNicolò possono buttare il verde, in quanto non esiste un cassonetto ad hoc in tutta la frazione, che io sappia.
In questa stagione ci sono cumuli di foglie secche che non sappiamo dove buttare, anche perché i pochissimi cassonetti atti a questo scopo dislocati sul territorio comunale sono sempre strapieni.
Grazie mille per il cortese chiarimento e scusi per il disturbo per una questione così futile, ma non avrei saputo a chi rivolgermi in alternativa.

Cordiali saluti
Silvia

R: Gentile Silvia,
Come Lei sa, in questi giorni ha avuto inizio la nuova raccolta differenziata con i “cassonetti di prossimità”; un sistema che chiede al cittadino una maggiore consapevolezza e impegno nella differenziazione. Posso dire con piacere che la popolazione ha dimostrato da subito consapevolezza e attenzione nei confronti di una tematica complessa come lo smaltimento dei rifiuti. La novità richiederà necessariamente maggior impegno e applicazione anche da parte del CSR e del Comune. Coglieremo quindi l’occasione del cambio di metodo per analizzare tutte le esigenze presenti sul territorio relative ai nuovi contenitori e ai “vecchi” (campane e raccolta verde).
Effettivamente oggi il numero dei cassonetti per l’erba furba è esiguo, anche se di fatto il loro utilizzo è massimo in primavera e autunno per ovvie ragioni. In ogni caso pondereremo la sua richiesta tenendo presente che un aumento del numero dei cassetti sul territorio comporta un conseguente aumento di spesa per il loro svuotamento: costo che poi dovrà essere ripartito fra tutti i cittadini.
Ritengo doveroso informare che il verde – erba, foglie e piccole ramaglie - può essere conferito nei cassonetti dedicati ove presenti e, in loro assenza, presso l’Amideria Chiozza dove è presente una navetta capiente. Le grandi potature (alberi e siepi) e i rami devono obbligatoriamente essere smaltiti nell’ecopiazzola presso l’Amideria.
Ricordo inoltre che i cittadini che possiedono e utilizzano il composter hanno diritto ad una riduzione della tassa sullo smaltimento rifiuti.
Distinti saluti
 
Palmina Mian

D: Buon giorno, sono un genitore di un bambino che frequenta la scuola materna Rodari di Ruda. Le scrivo per segnalare che i corridoi di accesso all'edificio, nella giornata di oggi gio 17 settembre presentano delle infiltrazioni d'acqua.
Dato che erano previsti dei lavori per impedire il ripresentarsi delle infiltrazioni d'acqua all'interno dell'edificio principale, con la presente le chiedo se questi lavori sono stati completati, se di conseguenza è stata verificata la risoluzione del problema e di attivare le strutture comunali per risolvere anche il problema delle infiltrazioni nei corridoi.
In attesa di ricevere un sollecito e cortese riscontro, le porgo cordiali saluti.
Alessandro

R: Gentile Signor Alessandro,
Come da impegno sottolineato ai genitori della scuola materna la scorsa primavera anche in un incontro con la sottoscritta e l’assessore all’istruzione Morsut, l’amministrazione comunale aveva previsto dei lavori di manutenzione straordinaria sul tetto piano dell’immobile, spesso interessato da infiltrazioni all’interno della struttura imputabili principalmente alle sue caratteristiche architettoniche; eventi che si verificavano in occasione di forti precipitazioni atmosferiche. Tali lavori di impermeabilizzazione sono stati effettuati durante il periodo estivo. 
A oggi e quindi a lavori ultimati, la ditta incaricata dei lavori dovrà verificare, dopo i recenti forti temporali, il risultato dell’intervento.
A rassicurazione dei genitori e nel rispetto delle loro legittime preoccupazioni, desidero ribadire che la struttura rispetta (e rispettava anche in presenza di infiltrazioni) le garanzie di sicurezza statica.
Per quanto riguarda invece le infiltrazioni nel tunnel di collegamento tra la scuola e la cucina, di cui sono al corrente, nel condividere che la situazione sia inadeguata, devo tuttavia sottolineare che si tratta di una struttura esterna realizzata principalmente per facilitare la veicolazione dei pasti dalla cucina alla mensa dell’infanzia. Considerato poi che il maltempo non è fortunatamente una costante, al momento la soluzione del problema non riveste carattere di priorità rispetto ad altre urgenze scolastiche che stiamo affrontando . Mi riferisco in modo particolare al tetto della scuola media di Perteole, per il quale l’amministrazione comunale ha deciso di impegnarsi con una importante manutenzione straordinaria prevista per la prossima estate.
La rassicuro comunque sul fatto che sono puntualmente informata sulla situazione strutturale di tutte le sedi scolastiche del comune e compatibilmente con le risorse di bilancio verrà manutenzionato anche il tunnel di collegamento.
Contando sulla sua comprensione, la ringrazio per il quesito e la saluto cordialmente.
 
Palmina Mian

D: Buongiorno sindaco, le scrivo per dirle che a mio modesto avviso rendere pedonale la piazza risulterà un danno verso l'economia del paese in particolare per i viaggiatori di passaggio che vedranno limitata la loro possibilità di sosta.
Inoltre, visto che dice di fare le cose di comune accordo con la popolazione, come intende valutare il fatto che in entrambi i sondaggi ha sempre vinto il NO?
Lucio

 

R: Gentile sig. Lucio,
Rispondo eccezionalmente al suo messaggio anche se privo di un nome e cognome identificativo, restando in attesa di conoscerLa come interlocutore.
La riqualificazione della piazza di Ruda è un argomento che ha impegnato notevolmente l’Amministrazione comunale, tanto che, diversamente dalle altre progettazioni, abbiamo deciso di procedere alla definizione dei principi di ristrutturazione attraverso la “progettazione partecipata”: un metodo che ha consentito di raccogliere le idee e di condividere le scelte di base in un contesto di una serie di incontri a Ruda e nelle frazioni con professionisti e cittadini che hanno ritenuto di dare il proprio contributo alla ristrutturazione di un’area fondamentale per il paese.
In quei contesti, dopo discussioni e pareri anche contrastanti (pedonale, parcheggio, verde, non verde…) c’è stata una sintesi condivisa: la piazza dovrà possedere le caratteristiche di pedonalità per diventare punto di ritrovo per la comunità; dovrà contenere una zona “istituzionale” con il monumento e il pennone per le bandiere, dovrà avere le caratteristiche della piazza “storica” (documentata con fotografie di fine 1800 da cui si evinceva lo spazio aperto, di congiunzione tra gli edifici che vi si affacciano con un pozzo e un albero importante).
Certamente i tempi sono cambiati, rispetto ai riferimenti storici citati:
-         c’è la necessità di posti auto
-         il pozzo non ha più la funzione di un tempo
Per questo si è addivenuti ad una scelta di compromesso riservando uno spazio in linea con la strada provinciale da adibirsi a parcheggio a pettine con sosta temporale limitata, con il risultato quindi di ridurre lo spazio pedonale della piazza senza condizionare la sintesi di base. Tale scelta è stata supportata da alcune considerazioni oggettive:
-         alla distanza di qualche centinaio di metri è presente un parcheggio sul retro del Municipio (con 34 posti auto con ulteriori 5 posti davanti all’ARCI); un parcheggio in piazza della Repubblica (con 15 posti auto) un parcheggio in piazza Guido Rossa (con una quarantina di posti auto), uno spazio per la sosta davanti al ricreatorio Don Valeriano (con 10 posti auto). Non sono state considerate le situazioni straordinarie come funerali o cerimonie per le quali già oggi le auto trovano spazio ovunque ci sia uno spazio di dimensioni idonee.
-         Tali spazi di parcheggio soddisfano pienamente le esigenze ordinarie dei cittadini residenti e di passaggio (resta condiviso il principio odierno del “minor sforzo possibile” ovvero la possibilità di parcheggiare possibilmente davanti alla porta del posto che interessa è una comodità per tutti, compresa me. Tuttavia ritengo che fare 100-200 metri a piedi possa essere uno sforzo accettabile e salutare per tutti a Ruda così come in tutti i paesi della Regione!)
-         L’assessore Francesco Gratton ha inoltre confrontato la capienza del parcheggio sito sul retro del Comune e l’attuale piazza rilevando che spesso quando lo spazio attuale della piazza è pieno di auto, quello sul retro è vuoto o quasi. In modo particolare nelle ore di punta (verifica documentata per iscritto in giornate diverse). Si evince quindi che il numero di auto parcheggiate in piazza è inferiore ai posti disponibili sul retro del municipio.
-         Ometto un confronto con altre realtà a noi vicine (Aiello, Villesse, Romans…) dove non ci sono parcheggi e le auto sostano lungo le strade!
 
Con queste attente valutazioni fatte con i professionisti (architetti, ingegneri, geometri) e quanti hanno voluto dare il proprio contributo lasciando in secondo piano le esigenze di comodità per preservare le esigenze della comunità che “vive” la piazza, ritengo di aver svolto pienamente il mio dovere di primo cittadino. Opinione condivisa dagli assessori e consiglieri di questa maggioranza.
Quanto ai sondaggi sul sito del Comune, corre l’obbligo di sottolineare la sua mancanza di precisione relativamente al loro esito.
1.                 Il primo sondaggio verteva sulla previsione anche di un’area parcheggio nella piazza: risultato 81 votanti (77% SI, 15% NO, 9% Si a pagamento): Non mi pare che il NO sia dominante!
2.                 Sull’ultimo sondaggio devo dire che l’esito era prevedibile, il risultato finale ha raccolto una contrarietà alla filosofia di progettazione (la somma dei No è risultata superiore alla somma dei SI). Tuttavia le singole motivazioni a supporto dei No non superano la condivisione dei principi di progettazione (la prima voce, relativa allo spazio pedonale come punto d’incontro per i cittadini, ha raccolto un numero di voti superiore a ogni singola altra negazione) con un unico dato interessante: la voce inerente l’assenza di verde (32% i SI contro il 30% dei NO quindi leggermente inferiore).
Questo è un risultato che ci induce sicuramente ad una valutazione nuova con considerazioni che dovranno essere oggettive:
-         la presenza di verde inteso come prato non è assolutamente perseguibile in quanto le possibilità di mantenimento decoroso sono impraticabili (per risorse umane limitate e per la difficoltà di mantenere un prato dignitoso in uno spazio esposto tutto il giorno al sole)
-         La presenza di ulteriori alberi creerebbe comunque problemi di manutenzione, a lungo andare danneggerebbe il fondo e snaturerebbe la scelta di riferimento alla piazza “storica” (non era certamente un parco).
-         Credo che la soluzione di un arredo urbano verde (capienti contenitori con piante di medio fusto accanto alle panchine) potrebbe essere un risposta a quei 32 voti contrari.
 
Ritengo quindi che questo aspetto meriti una valutazione ulteriore che sicuramente la giunta farà.
Sperando di essere stata essere stata sufficientemente esaustiva e contando sulla sua presenza attiva alle assemblee pubbliche, La saluto cordialmente,
 
Palmina Mian
Sindaco di Ruda

D: Buongiorno! Volevo chiederle come mai nella discarica comunale una persona non possa recuperare del materiale che gli potrebbe servire. Mi spiego meglio con un'esempio: io porto in discarica una bicicletta, ancora in discrete condizioni, causa inutilizzo. Un'altra persona si ritrova con un cerchione della sua bicicletta rotto, quindi va in recupero, smonta il pezzo dalla bici buttata e ripara la sua! Questo è solo un'esempio, ma con la crisi mondiale il popolo ha fame e credo che a tanti faccia piacere riparare gratis la bicicletta (ritornando all'esempio) anzichè comprarla nuova! E' pur sempre riciclo, prima o poi la bicicletta riparata finirà allo sfacio ma nel frattempo avrà permesso ad una persona di godersela ancora molti anni! Colgo l'occasione per ringraziarla per l'ottimo lavoro che sta facendo e le porgo distinti saluti.
Paolo Didonè

R: gentile sig. Paolo,
sono d'accordo con lei! ...in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo tutti, il riciclo è più che mai auspicabile, a maggior ragione quando il beneficiario è sia l'uomo che l'ambiente.
C'è tuttavia un problema purtroppo insormontabile: l'oggetto smaltito (es. bicicletta) nel momento in cui viene depositato nell'ecopiazzola diventa rifiuto e in quanto tale, secondo la legge in vigore, non può essere riutilizzato anzi ne è addirittura vietata la sua manipolazione (sono previste sanzioni penali!); di conseguenza non è più consentito il prelievo neanche di una sua parte (es. ruota).
Fino a qualche anno fa era possibile "chiudere un occhio" e quindi tollerare la presenza di persone che pazientemente raccoglievano gli oggetti - o parte di essi - ancora integri o addirittura nuovi, ma inutilizzati. Devo dire che qualche problema c'era ed era legato alla sicurezza, argomento altrettanto discutibile.
Dopo le vicende nazionali che conosciamo, c'è stato un inasprimento delle regole, tanto che, lo scorso anno anche Ruda ha dovuto chiudere l'ecopiazzola per inadeguatezza del sito.
Oggi ci troviamo in stand-by nel senso che stiamo aspettando gli indirizzi nuovi che quasi sicuramente ci imporranno una riorganizzazione totale dell'ecopiazzola.
Mi rendo conto che è molto difficile comprendere completamente l'etica della differenziazione dei rifiuti... le normative obbligano a differenziare sempre più per riciclare il più possibile allo scopo di tutelare maggiormente l'ambiente: cosa giustissima; obbligano ad un cambiamento di cultura e di mentalità: cosa altrettanto giusta visto che tutti hanno il dovere di garantire un futuro il più possibile sano (in gran parte dell'Europa si sta già facendo); purtroppo le leggi sono sempre più complesse, talvolta poco comprensibili e spesso difficili da applicare se non con grossi investimenti (a fronte di trasferimenti irrisori).
Spero di aver dato una risposta esauriente alla sua bella domanda e mi scuso se sono andata un po’ oltre la sua richiesta, ma è stato per completare l’argomento travagliato!
La ringrazio anche per i complimenti,
 
Palmina Mian
 

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