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D: Buongiorno Signor Sindaco,
con la presente desideravo chiederLe cortesemente dove i cittadini di SanNicolò possono buttare il verde, in quanto non esiste un cassonetto ad hoc in tutta la frazione, che io sappia.
In questa stagione ci sono cumuli di foglie secche che non sappiamo dove buttare, anche perché i pochissimi cassonetti atti a questo scopo dislocati sul territorio comunale sono sempre strapieni.
Grazie mille per il cortese chiarimento e scusi per il disturbo per una questione così futile, ma non avrei saputo a chi rivolgermi in alternativa.

Cordiali saluti
Silvia

R: Gentile Silvia,
Come Lei sa, in questi giorni ha avuto inizio la nuova raccolta differenziata con i “cassonetti di prossimità”; un sistema che chiede al cittadino una maggiore consapevolezza e impegno nella differenziazione. Posso dire con piacere che la popolazione ha dimostrato da subito consapevolezza e attenzione nei confronti di una tematica complessa come lo smaltimento dei rifiuti. La novità richiederà necessariamente maggior impegno e applicazione anche da parte del CSR e del Comune. Coglieremo quindi l’occasione del cambio di metodo per analizzare tutte le esigenze presenti sul territorio relative ai nuovi contenitori e ai “vecchi” (campane e raccolta verde).
Effettivamente oggi il numero dei cassonetti per l’erba furba è esiguo, anche se di fatto il loro utilizzo è massimo in primavera e autunno per ovvie ragioni. In ogni caso pondereremo la sua richiesta tenendo presente che un aumento del numero dei cassetti sul territorio comporta un conseguente aumento di spesa per il loro svuotamento: costo che poi dovrà essere ripartito fra tutti i cittadini.
Ritengo doveroso informare che il verde – erba, foglie e piccole ramaglie - può essere conferito nei cassonetti dedicati ove presenti e, in loro assenza, presso l’Amideria Chiozza dove è presente una navetta capiente. Le grandi potature (alberi e siepi) e i rami devono obbligatoriamente essere smaltiti nell’ecopiazzola presso l’Amideria.
Ricordo inoltre che i cittadini che possiedono e utilizzano il composter hanno diritto ad una riduzione della tassa sullo smaltimento rifiuti.
Distinti saluti
 
Palmina Mian

D: Buon giorno, sono un genitore di un bambino che frequenta la scuola materna Rodari di Ruda. Le scrivo per segnalare che i corridoi di accesso all'edificio, nella giornata di oggi gio 17 settembre presentano delle infiltrazioni d'acqua.
Dato che erano previsti dei lavori per impedire il ripresentarsi delle infiltrazioni d'acqua all'interno dell'edificio principale, con la presente le chiedo se questi lavori sono stati completati, se di conseguenza è stata verificata la risoluzione del problema e di attivare le strutture comunali per risolvere anche il problema delle infiltrazioni nei corridoi.
In attesa di ricevere un sollecito e cortese riscontro, le porgo cordiali saluti.
Alessandro

R: Gentile Signor Alessandro,
Come da impegno sottolineato ai genitori della scuola materna la scorsa primavera anche in un incontro con la sottoscritta e l’assessore all’istruzione Morsut, l’amministrazione comunale aveva previsto dei lavori di manutenzione straordinaria sul tetto piano dell’immobile, spesso interessato da infiltrazioni all’interno della struttura imputabili principalmente alle sue caratteristiche architettoniche; eventi che si verificavano in occasione di forti precipitazioni atmosferiche. Tali lavori di impermeabilizzazione sono stati effettuati durante il periodo estivo. 
A oggi e quindi a lavori ultimati, la ditta incaricata dei lavori dovrà verificare, dopo i recenti forti temporali, il risultato dell’intervento.
A rassicurazione dei genitori e nel rispetto delle loro legittime preoccupazioni, desidero ribadire che la struttura rispetta (e rispettava anche in presenza di infiltrazioni) le garanzie di sicurezza statica.
Per quanto riguarda invece le infiltrazioni nel tunnel di collegamento tra la scuola e la cucina, di cui sono al corrente, nel condividere che la situazione sia inadeguata, devo tuttavia sottolineare che si tratta di una struttura esterna realizzata principalmente per facilitare la veicolazione dei pasti dalla cucina alla mensa dell’infanzia. Considerato poi che il maltempo non è fortunatamente una costante, al momento la soluzione del problema non riveste carattere di priorità rispetto ad altre urgenze scolastiche che stiamo affrontando . Mi riferisco in modo particolare al tetto della scuola media di Perteole, per il quale l’amministrazione comunale ha deciso di impegnarsi con una importante manutenzione straordinaria prevista per la prossima estate.
La rassicuro comunque sul fatto che sono puntualmente informata sulla situazione strutturale di tutte le sedi scolastiche del comune e compatibilmente con le risorse di bilancio verrà manutenzionato anche il tunnel di collegamento.
Contando sulla sua comprensione, la ringrazio per il quesito e la saluto cordialmente.
 
Palmina Mian

D: Buongiorno sindaco, le scrivo per dirle che a mio modesto avviso rendere pedonale la piazza risulterà un danno verso l'economia del paese in particolare per i viaggiatori di passaggio che vedranno limitata la loro possibilità di sosta.
Inoltre, visto che dice di fare le cose di comune accordo con la popolazione, come intende valutare il fatto che in entrambi i sondaggi ha sempre vinto il NO?
Lucio

 

R: Gentile sig. Lucio,
Rispondo eccezionalmente al suo messaggio anche se privo di un nome e cognome identificativo, restando in attesa di conoscerLa come interlocutore.
La riqualificazione della piazza di Ruda è un argomento che ha impegnato notevolmente l’Amministrazione comunale, tanto che, diversamente dalle altre progettazioni, abbiamo deciso di procedere alla definizione dei principi di ristrutturazione attraverso la “progettazione partecipata”: un metodo che ha consentito di raccogliere le idee e di condividere le scelte di base in un contesto di una serie di incontri a Ruda e nelle frazioni con professionisti e cittadini che hanno ritenuto di dare il proprio contributo alla ristrutturazione di un’area fondamentale per il paese.
In quei contesti, dopo discussioni e pareri anche contrastanti (pedonale, parcheggio, verde, non verde…) c’è stata una sintesi condivisa: la piazza dovrà possedere le caratteristiche di pedonalità per diventare punto di ritrovo per la comunità; dovrà contenere una zona “istituzionale” con il monumento e il pennone per le bandiere, dovrà avere le caratteristiche della piazza “storica” (documentata con fotografie di fine 1800 da cui si evinceva lo spazio aperto, di congiunzione tra gli edifici che vi si affacciano con un pozzo e un albero importante).
Certamente i tempi sono cambiati, rispetto ai riferimenti storici citati:
-         c’è la necessità di posti auto
-         il pozzo non ha più la funzione di un tempo
Per questo si è addivenuti ad una scelta di compromesso riservando uno spazio in linea con la strada provinciale da adibirsi a parcheggio a pettine con sosta temporale limitata, con il risultato quindi di ridurre lo spazio pedonale della piazza senza condizionare la sintesi di base. Tale scelta è stata supportata da alcune considerazioni oggettive:
-         alla distanza di qualche centinaio di metri è presente un parcheggio sul retro del Municipio (con 34 posti auto con ulteriori 5 posti davanti all’ARCI); un parcheggio in piazza della Repubblica (con 15 posti auto) un parcheggio in piazza Guido Rossa (con una quarantina di posti auto), uno spazio per la sosta davanti al ricreatorio Don Valeriano (con 10 posti auto). Non sono state considerate le situazioni straordinarie come funerali o cerimonie per le quali già oggi le auto trovano spazio ovunque ci sia uno spazio di dimensioni idonee.
-         Tali spazi di parcheggio soddisfano pienamente le esigenze ordinarie dei cittadini residenti e di passaggio (resta condiviso il principio odierno del “minor sforzo possibile” ovvero la possibilità di parcheggiare possibilmente davanti alla porta del posto che interessa è una comodità per tutti, compresa me. Tuttavia ritengo che fare 100-200 metri a piedi possa essere uno sforzo accettabile e salutare per tutti a Ruda così come in tutti i paesi della Regione!)
-         L’assessore Francesco Gratton ha inoltre confrontato la capienza del parcheggio sito sul retro del Comune e l’attuale piazza rilevando che spesso quando lo spazio attuale della piazza è pieno di auto, quello sul retro è vuoto o quasi. In modo particolare nelle ore di punta (verifica documentata per iscritto in giornate diverse). Si evince quindi che il numero di auto parcheggiate in piazza è inferiore ai posti disponibili sul retro del municipio.
-         Ometto un confronto con altre realtà a noi vicine (Aiello, Villesse, Romans…) dove non ci sono parcheggi e le auto sostano lungo le strade!
 
Con queste attente valutazioni fatte con i professionisti (architetti, ingegneri, geometri) e quanti hanno voluto dare il proprio contributo lasciando in secondo piano le esigenze di comodità per preservare le esigenze della comunità che “vive” la piazza, ritengo di aver svolto pienamente il mio dovere di primo cittadino. Opinione condivisa dagli assessori e consiglieri di questa maggioranza.
Quanto ai sondaggi sul sito del Comune, corre l’obbligo di sottolineare la sua mancanza di precisione relativamente al loro esito.
1.                 Il primo sondaggio verteva sulla previsione anche di un’area parcheggio nella piazza: risultato 81 votanti (77% SI, 15% NO, 9% Si a pagamento): Non mi pare che il NO sia dominante!
2.                 Sull’ultimo sondaggio devo dire che l’esito era prevedibile, il risultato finale ha raccolto una contrarietà alla filosofia di progettazione (la somma dei No è risultata superiore alla somma dei SI). Tuttavia le singole motivazioni a supporto dei No non superano la condivisione dei principi di progettazione (la prima voce, relativa allo spazio pedonale come punto d’incontro per i cittadini, ha raccolto un numero di voti superiore a ogni singola altra negazione) con un unico dato interessante: la voce inerente l’assenza di verde (32% i SI contro il 30% dei NO quindi leggermente inferiore).
Questo è un risultato che ci induce sicuramente ad una valutazione nuova con considerazioni che dovranno essere oggettive:
-         la presenza di verde inteso come prato non è assolutamente perseguibile in quanto le possibilità di mantenimento decoroso sono impraticabili (per risorse umane limitate e per la difficoltà di mantenere un prato dignitoso in uno spazio esposto tutto il giorno al sole)
-         La presenza di ulteriori alberi creerebbe comunque problemi di manutenzione, a lungo andare danneggerebbe il fondo e snaturerebbe la scelta di riferimento alla piazza “storica” (non era certamente un parco).
-         Credo che la soluzione di un arredo urbano verde (capienti contenitori con piante di medio fusto accanto alle panchine) potrebbe essere un risposta a quei 32 voti contrari.
 
Ritengo quindi che questo aspetto meriti una valutazione ulteriore che sicuramente la giunta farà.
Sperando di essere stata essere stata sufficientemente esaustiva e contando sulla sua presenza attiva alle assemblee pubbliche, La saluto cordialmente,
 
Palmina Mian
Sindaco di Ruda

D: Buongiorno! Volevo chiederle come mai nella discarica comunale una persona non possa recuperare del materiale che gli potrebbe servire. Mi spiego meglio con un'esempio: io porto in discarica una bicicletta, ancora in discrete condizioni, causa inutilizzo. Un'altra persona si ritrova con un cerchione della sua bicicletta rotto, quindi va in recupero, smonta il pezzo dalla bici buttata e ripara la sua! Questo è solo un'esempio, ma con la crisi mondiale il popolo ha fame e credo che a tanti faccia piacere riparare gratis la bicicletta (ritornando all'esempio) anzichè comprarla nuova! E' pur sempre riciclo, prima o poi la bicicletta riparata finirà allo sfacio ma nel frattempo avrà permesso ad una persona di godersela ancora molti anni! Colgo l'occasione per ringraziarla per l'ottimo lavoro che sta facendo e le porgo distinti saluti.
Paolo Didonè

R: gentile sig. Paolo,
sono d'accordo con lei! ...in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo tutti, il riciclo è più che mai auspicabile, a maggior ragione quando il beneficiario è sia l'uomo che l'ambiente.
C'è tuttavia un problema purtroppo insormontabile: l'oggetto smaltito (es. bicicletta) nel momento in cui viene depositato nell'ecopiazzola diventa rifiuto e in quanto tale, secondo la legge in vigore, non può essere riutilizzato anzi ne è addirittura vietata la sua manipolazione (sono previste sanzioni penali!); di conseguenza non è più consentito il prelievo neanche di una sua parte (es. ruota).
Fino a qualche anno fa era possibile "chiudere un occhio" e quindi tollerare la presenza di persone che pazientemente raccoglievano gli oggetti - o parte di essi - ancora integri o addirittura nuovi, ma inutilizzati. Devo dire che qualche problema c'era ed era legato alla sicurezza, argomento altrettanto discutibile.
Dopo le vicende nazionali che conosciamo, c'è stato un inasprimento delle regole, tanto che, lo scorso anno anche Ruda ha dovuto chiudere l'ecopiazzola per inadeguatezza del sito.
Oggi ci troviamo in stand-by nel senso che stiamo aspettando gli indirizzi nuovi che quasi sicuramente ci imporranno una riorganizzazione totale dell'ecopiazzola.
Mi rendo conto che è molto difficile comprendere completamente l'etica della differenziazione dei rifiuti... le normative obbligano a differenziare sempre più per riciclare il più possibile allo scopo di tutelare maggiormente l'ambiente: cosa giustissima; obbligano ad un cambiamento di cultura e di mentalità: cosa altrettanto giusta visto che tutti hanno il dovere di garantire un futuro il più possibile sano (in gran parte dell'Europa si sta già facendo); purtroppo le leggi sono sempre più complesse, talvolta poco comprensibili e spesso difficili da applicare se non con grossi investimenti (a fronte di trasferimenti irrisori).
Spero di aver dato una risposta esauriente alla sua bella domanda e mi scuso se sono andata un po’ oltre la sua richiesta, ma è stato per completare l’argomento travagliato!
La ringrazio anche per i complimenti,
 
Palmina Mian
 

D: Con la presente volevo suggerire la valorizzazione e la migliore fruizione dei percorsi pedonali e carrabili lungo via La Spessa in località Saciletto, oltre alla garanzia di una maggiore sicurezza per le persone che vi transitano, con interventi di sistemazione del manto stradale e rinnovo o adeguamento dei corpi illuminanti. La mia proposta non deve intendersi come critica ma come suggerimento.
Porgo distinti saluti

Michela arch. PERIN

 

R: gentile architetto Perin Michela,

La ringrazio per il suggerimento e mi fa piacere che abbia scelto di utilizzare il forum del sindaco.
La sua mail mi consente di far presente l'impegno e gli investimenti che il Comune ha sostenuto negli ultimi anni, tanti e tali da consentire il rifacimento degli impianti di illuminazione di tutte le frazioni (ricordo che sono ben sette e molto estese!) e le asfaltature con i relativi marciapiedi di parte di esse.Certamente Lei saprà, anche per il lavoro che svolge, che costo hanno questi interventi e soprattutto quanto tempo occorre ad un comune di 3.000 abitanti come Ruda per riuscire ad effettuare queste spese, specialmente in assenza di contributi. Nonostante le difficoltà molto è stato fatto, ma parecchio resta ancora da fare ne siamo pienamente consapevoli. Una di queste zone è La Spessa che abbisogna di una nuova illuminazione e di un manto stradale che garantisca più sicurezza ai cittadini. Ricordo anche che questa lottizzazione ha una edificabilità recente e le tracce nell'asfalto sono imputabili, nella maggior parte dei casi, agli allacciamenti delle nuove abitazioni, piuttosto che alla normale usura del tempo. Il bilancio di quest'anno ci ha permesso di rifare l'asfaltatura della strada Saciletto-Alture, di Piazza G. Rossa e di via Torre (con i marciapiedi) a Ruda per un investimento di 200.000 euro. Abbiamo poi in programma l'illuminazione di via Forum Juli a Perteole (attualmente inesistente). Siamo a metà mandato amministrativo, abbiamo già programmato una serie di opere pubbliche, e contiamo di portare a termine tutti i nostri impegni compresa l'illuminazione di via La Spessa.Cordiali saluti,
Palmina Mian

D: io sono una 18enne però non ho la tessera elettorale...mi verrà recapitata direttamente a casa in occasione delle elezioni politiche?
la ringrazio e arrivederci! Ilaria

R: la tessera elettorale ai neo diciottenni sarà consegnata a domicilio dalla polizia municipale. Tuttavia è possibile ritirarla personalmente presso l'ufficio elettorale del Comune di Ruda. P.S.: complimenti per l'attenzione e la maturità dei tuoi anni. 

Palmina

D: In qualità di genitore di due bambine piccole di cui una frequentante le elementari a Ruda,chiedo gentilmente di valutare la possibilità di migliorare le indicazioni stradali (presenza scuole)in prossimità della fermata dello scuolabus antistante l'edificio scolastico a Perteole, in quanto accompagnando mia figlia noto transitare mezzi a velocità veramente sostenute, adirittura sorpassando in prossimità dell' attraversamento pedonale! Magari di tanto in tanto, a scopo intimidatorio, basterebbe la sola presenza di una guardia municipale durante l'ora d' ingresso e l' arrivo degli scuolabus.
Distinti saluti Patrich

R:  recentemente la comandante della polizia municipale ha effettuato una ricognizione su tutto il territorio comunale per valutare la necessità di installare nuovi limiti di velocità, di sosta e di segnalazioni di pericolo (come quella della presenza scolari). Mi piacerebbe pensare che basti un segnale per disciplinare gli automobilisti, anche se concordo con la necessità doverosa della presenza dell'indicazione. Per quanto riguarda il rettilineo di collegamento Saciletto-Perteole è prevista la creazione di una pista ciclabile e l'intallazione di un semaforo intelligente (indica rosso quando si vìolano i limiti di velocità).I tempi di realizzazione sono legati ad una burocrazia lentissima che ci porterà sicuramente fino al 2009. Voglio sottolineare che i bambini che utilizzano i mezzi comunali non corrono alcun pericolo in quanto lo scuolabus sosta in una posizione che garantisce totale sicurezza (sia alle elementari che alle medie), inoltre i volontari dell'AUSER svolgono un'attenta vigilanza. Il problema è purtroppo spesso creato dai genitori che sostano le loro auto su entrambi i lati (mettendo in difficoltà gli autisti degli scuolabus) e talvolta attendono i figli senza scendere dal mezzo costingendoli ad attraversare la strada da soli! Ti posso assicurare che questa situazione la vivo giornalmente...Per quanto riguarda i vigili urbani, ho chiesto di intensificare la loro presenza nelle ore più cruciali.

Saluti, Palmina

La questione dei murales ha animato per parecchio tempo la comunità di Ruda. Credevo che l'argomento fosse ormai chiuso, invece ho letto un articolo del Sig. De Gironzoli sul giornale Isonzo Soca che difendeva gli artisti e la loro indiscutibile arte. Sono indignata! Lo hai letto? (Barbara)

L'ho letto e ho pure mandato un commento in risposta. Allego il testo integrale che spero di veder pubblicato sulla rivista.

L’artista che invoca la libertà e sottolinea l’inaccettabilità della censura: storia vecchia come il cucco! La vicenda dei murales di Ruda non riguarda diatribe tra laici e non laici, tra destra e sinistra, tra artisti e non, riguarda semplicemente i più elementari cardini della convivenza civile in uno Stato. La nostra cultura ha scoperto da secoli la tolleranza, la laicità, la libertà e quindi anche la “libertà di espressione”: sacrosanta quando è proposta, non imposta! Oggi gli artisti hanno l’abitudine di provocare nel nome di quel diritto imprescindibile, conquistato con grande fatica. Gli autori non vogliono tener conto delle opinioni della gente comune (troppo lontana da loro!!) neanche quando si esprimono in un muro pubblico, non vogliono autocensurarsi e men che meno accettano prese di posizione da sindaci e amministratori che di arte nulla sanno. Mi rivolgo al sig. De Gironzoli, quale rappresentante della sua “casta”: la libertà, anche quella di espressione, non può essere assoluta, totale, è una condizione che tiene conto del buonsenso, dell’equilibrio di quel mondo che è rappresentato dagli “altri”, da quelle persone che formano una comunità. Ho maturato la serenità che mi consente di valutare la storia e le persone per quello che sono: non mi fanno paura i simboli, ma mi fa tristezza constatare che qualcuno utilizza scudi di grande valore storico (la falce e il martello) per nascondere la propria arroganza in nome di un’ideologia totalitaria: il diritto proprio sopra tutto e tutti. Forse dovremo ripensare al concetto di Arte, ai suoi fini, ai suoi valori. La bellezza, sinonimo di arte, sta scomparendo per lasciar posto alla critica, alla provocazione, allo scandalo: dalla Biennale a Warhol, a Cattelan, per citare solo qualche esempio, gli oggetti d’arte non hanno nulla più a che fare con l’estetica e la bellezza; prevale il pessimo gusto, la diseducazione e la mancanza di valore etico; i valori profondi, eterni lasciano spazio alla dissacrazione e allo scandalo. L’arte è diventata un business con opere senza alcun “valore” esaltate da critici con prezzi impressionanti che gridano vendetta! Mi piace pensare che gli autorevoli intellettuali di sinistra che erano stati invitati a Ruda per i murales siano lontani dall’evoluzione abnorme della grande arte contemporanea, ma di sicuro non hanno dimostrato un grande rispetto della democrazia. Eh…già! Nella continua evoluzione del Mondo anche le storielle hanno le loro varianti: qualche volta è il lupo che grida…al lupo! al lupo!!

Palmina Mian

Trovo interessante il sondaggio sulla piazza di Ruda. Visto l'esito, come sarà ristrutturata? (messaggio inviato da Giuseppe)

A breve affideremo l'incarico ad un professionista. Il progetto sarà il risultato di una progettazione condivisa con la popolazione.

(Palmina Mian) 

La situazione delle strade a Ruda non è il massimo. Cosa si prevede di fare quest'anno? (messaggio inviato da Roberto)

Per l'anno corrente è in programma l'asfaltatura della strada Saciletto-Alture, di via Torre (con i relativi marciapiedi) e di piazza G. Rossa. Non si escludono altri interventi con l'avanzo. La Provincia inoltre provvederà all'asfaltatura di via Roma e del tratto esterno Saciletto-Viui.

(Palmina Mian)


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